Festa del Cinema di Roma: What’s love got to do with it? di Shekhar Kapur (Grand Public)

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Zoe (Lily James) è una giovane documentarista single. Kazim (Shazad Latif) è un giovane medico di origine pakistana. Sono amici dall’infanzia e si ritrovano durante il matrimonio del fratello di lui su un albero del giardino dove si svolge la festa a fumare di nascosto (Kazim non ha mai avuto il coraggio di dire ai genitori di avere il vizio del fumo). Cath (Emma Thompson), la madre di Zoe, è amica dei genitori di Kazim perché vivono, da sempre, a un numero di distanza nella medesima via di Londra: tra le due a famiglie intercorre un ottimo rapporto di vicinato. Zoe vive da sola ma è legata alla madre che la vorrebbe sistemata, più equilibrata sentimentalmente e non fa che proporle uomini a suo avviso perfetti per lei. Kazim confessa a Zoe che si lascerà organizzare un matrimonio combinato dai genitori, pratica che ora ha cambiato definizione diventando “matrimonio assistito”. L’amica, dopo essersi vista bocciare diversi progetti, propone ai suoi finanziatori di fare un film su cosa voglia dire ricorrere a una pratica così antica in un’epoca in cui il libero arbitrio la fa da padrone e in Occidente, dove un matrimonio ne può succedere ad svariati altri. Kazim e famiglia si rivolgono a un organizzatore di matrimoni combinati e l’uomo finisce a un evento-incontro: altri musulmani, uomini e donne, residenti o nati in Inghilterra, che non hanno avuto modo di incontrare la persona adatta con cui diventare moglie e marito si trovano a scambiare parole e eventuali interessi. La trama del documentario girato da Zoe e la ricerca di una sposa vanno di pari passo: presto entrambe le famiglie si recano a Lahore per officiare i cerimoniali, lunghi quattro giorni, di sposalizio tra Kazim e Taj (Sumaira Khan), la bella ventiduenne pachistana conosciuta solo via Skype. Zoe, nel frattempo, ha evitato il giovane James (Oliver Chris), dolce veterinario del cane della madre che si propone a cuore aperto e che lei, forse proprio per questo, disdegna.

Una commedia leggera che conduce lo spettatore in un Pakistan pulito e ricco, dai paesaggi suggestivi e dalla mentalità ristretta ma non troppo. Mélange di culture ben assortite (il personaggio della madre di Zoe racchiude la mentalità britannica di assorbimento della diversità con una piccola parte di pregiudizio incistato sotto pelle: si veste da indiana, balla scatenata la musica al party, festeggia tutte le giornate di rito ma qualche battuta le scappa sempre).

Se il cinema deve assolvere la necessità umana di distendere i nervi e allontanare i problemi personali, What’s love got to do with it? (dal titolo di una celebre canzone di Tina Turner degli anni Ottanta) ha perfettamente centrato il bersaglio: facilmente si segue la voce narrante della protagonista che racconta le favole classiche dei bambini – Cenerentola, Cappucetto Rosso, La bella e la Bestia – alle figlie della sua migliore amica (guarda caso tradita dal marito che, a fine film, perdonerà) modificandone la trama adeguandola alle sue pessime esperienze personali con uomini sbagliati; si prende a cuore l’erronea convinzione del trentenne bello e realizzato, ma saldamente avvinto alle redini familiari pachistane, che si lascia coinvolgere in una avventura fallimentare come la scelta altrui di un compagno di vita; si ride e si salta al ritmo delle tabla indiane; ci si commuove al canto sufi del suonatore incrociato per caso nelle vie di Lahore che piange il suo amore che lo fa diventare pazzo.

L’albero segreto del giardino, luogo del primo bacio tra i due amici figli della migliore borghesia multietnica, resterà per sempre il luogo magico dell’amore: una sceneggiatrice come Jemina Khan (celebrità della moda, giornalista di Vanity Fair, televisiva, attivista politica) lo sa.


Titolo: What’s love got to do with it?; Regia: Shekhar Kapur; sceneggiatura: Jemima Khan; fotografia: Remi Adefarasin; montaggio: Guy Bensley, Nick Moore; musica: Nick Angel; interpreti: Lily James, Shazad Latif, Emma Thompson, Shabana Azmi, Oliver Chris, Taj Atwal, Asim Chaudhry, Nosheen Phoenix, Nikkita Chadha, Sajal Ali, Yassine Anaddam; produzione: Instinct Productions, StudioCanal, Working Title Films; distribuzione: Lucky Red; origine: Gran Bretagna, 2022; durata: 109’

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