Le nostre recensioni a tutti i vincitori di Venezia 79° (Sezione ufficiale, Giornate degli Autori, Sic)

VENEZIA 79 CONCORSO: 

Leone d’Oro per il miglior film – All the Beauty and the Bloodshed di Laura Poitras
Leone d’argento gran premio della giuria – Saint Omer di Alice Diop
Leone d’argento per la migliore regia – Luca Guadagnino per Bones and All
Premio speciale della giuria Venezia 79 – Khers Nist (Gli orsi non esistono) di Jafar Panahi
Migliore Sceneggiatura – Martin McDonagh per The Banshees of Inisherin  (Gli spiriti dell’isola)
Coppa Volpi per il migliore attore – Colin Farrell per The Banshees of Inisherin  (Gli spiriti dell’isola)
Coppa Volpi per la migliore attrice – Cate Blanchett per Tár
Premio Marcello Mastroianni per la migliore interpretazione emergente – Taylor Russell per Bones and All

ORIZZONTI: TUTTI I VINCITORI

Miglior film – Jang-e jahani sevom (World War III) di Houman Seyedi
Premio speciale della giuria – Chleb I Sól (Bread and Salt) di Damian Kocur
Miglior regia – Tizza Covi, Rainer Frimmel per  Vera
Miglior sceneggiatura – Fernando Guzzoni per Blanquita
Miglior attore – Mohsen Tanabandeh per Jang-e jahani sevom (World War III)
Migliore attrice – Vera Gemma per Vera

LEONE DEL FUTURO PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA LUIGI DE LAURENTIIS
Saint Omer di Alice Diop

GDA DIRECTOR’S AWARD 2022
La Giuria Ufficiale composta dai giovani europei del progetto 27 Times Cinema e presieduta da Céline Sciamma ha assegnato, nell’ambito della Selezione Ufficiale delle Giornate, il GdA Director’s Award a
Lobo e Cão di Cláudia Varejão
con la seguente motivazione:
“Questo film ci ha immersi nel suo mondo e ci ha così permesso di affrontare un tema importante, presentando i personaggi queer così come sono all’interno di uno spazio per loro sicuro. Abbiamo riscontrato che gli elementi di tipo documentaristico hanno contribuito all’efficacia e all’autenticità della narrazione. La Giuria ha anche apprezzato il fatto che il film non assecondi lo spettatore, offrendo la rappresentazione schietta, onesta e d’impatto di una comunità queer molto unita. La Giuria ritiene che il messaggio di questa storia sia estremamente importante e ha il piacere di assegnare questo premio al lodevole film di Claudia Varejao.”

PREMIO DEL PUBBLICO
Blue Jean di Georgia Oakley

BNL x CINEMA DEL FUTURO
The Maiden di Graham Foy
Il BNL x Cinema del futuro, consistente in un assegno di 3.000 euro, premia l’autore o autrice di un’opera prima o seconda individuata tra i film di finzione del Concorso e distintasi per coraggio e innovazione. L’autore premiato è stato individuato da cinque studenti del CSC – Scuola Nazionale di Cinema.

LABEL EUROPA CINEMAS
La giuria, composta da Michèle Creemers (Cinecenter, Amsterdam, Paesi Bassi); Marco Fortunato (Cinemazero, Pordenone, Italia); Hristo Hristozov (Dom na Kinoto, Sofia, Bulgaria) e Zacharias Ioannidis – Varvaressos (Cine Paradisos, Korydallos, Grecia) ha assegnato il Label Europa Cinemas a
Dirty Difficult Dangerous di Wissam Charaf
con la seguente motivazione:
Dirty Difficult Dangerous è un gioiello – un film molto originale e sorprendentemente incoraggiante, che abbiamo scelto all’unanimità come vincitore del Label Europa Cinemas qui a Venezia. Certo, tratta molti dei temi tragici che tutti noi dobbiamo affrontare – la guerra, i rifugiati, il traffico di esseri umani – ma Charaf ci offre una storia d’amore che ha persino forti elementi fiabeschi. Ambientato a Beirut e al confine tra Libano e Siria, il film segue l’intensa relazione tra una ragazza etiope e un uomo siriano. E lo fa con un tocco leggero, senza dare lezioni di vita, il che è piacevole, e con qualche momento di cupo divertimento. Il film darà agli spettatori un vero senso di speranza che nasce dal coraggio, e siamo convinti che piacerà a un pubblico più ampio di quello del cinema d’essai in tutta Europa”.

PREMIO AUTRICI UNDER 40 VALENTINA PEDICINI
Menzione speciale a Georgia Oakley per Blue Jean
Menzione speciale a Adila Bendimerad per El Akhira (The Last Queen)

 

La Settimana Internazionale della Critica (SIC), sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) nell’ambito della 79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (31 agosto – 10 settembre 2022), ha assegnato oggi, venerdì 9 settembre, i premi della 37esima edizione.

La giuria internazionale composta da Rok BičekNico Marzano Barbara Wurm ha assegnato il Gran Premio IWONDERFULL a
Eismayer di David Wagner.
Questa la motivazione: “Questa opera prima, matura e sorprendentemente coerente su molti livelli (recitazione, ambientazione, regia) è un eccezionale esempio di narrazione efficace, diretta e senza soluzione di continuità. Il film accetta la sfida di conquistare uno degli ultimi baluardi istituzionali dell’omofobia: l’esercito. Descrivendo il regno dell’autodisciplina e della mera obbedienza, rappresenta una riflessione sorprendentemente genuina e pacata sulla natura dei nostri sentimenti, sul loro nesso con i nostri corpi, i nostri atteggiamenti e le nostre convinzioni. Un film sul “coraggio di superare” e sul coming out, sul conoscere se stessi e gli altri”.
La stessa giuria ha anche assegnato una menzione speciale a
Anhell69 di Theo Montoya
perché “Mediante un’estetica audace ed eclettica, che rende conto di energie dolorose ma allo stesso tempo vitali, sospese tra la vita e la morte – quest’ultima percepita come un dato di fatto – quest’opera fluttua coerentemente attraverso gli strati urbani di tragedie imperanti. La giuria decide, all’unanimità, di premiare questo sensibile e poetico “canto di morte”, una travolgente “película trans” nel suo genere.

All’unico film italiano in Concorso, Margini di Niccolò Falsetti, va il Premio del Pubblico THE FILM CLUB con una percentuale di gradimento di 4,52/5,00.

La giuria composta da Marta Bellamoli, Riccardo Chiaramondia, Marianna Giorgia Marchesini, Lorenzo Rigobello e Vittoria Savoia ha deciso di assegnare il Premio Circolo del Cinema di Verona a
Anhell69  di Theo Montoya
con la seguente motivazione: “Per la capacità di unire il documentario con le suggestioni tipiche della tradizione cinematografica colombiana. Per aver fatto convivere i vivi e i morti attraverso uno spiritualismo terreno, in cui sangue e sperma diventano la chiave per accedere a un mondo altro. Per una coraggiosa opera di documentarismo magico.

Il Premio Mario Serandrei – Hotel Saturnia per il Miglior Contributo Tecnico, assegnato da un’apposita commissione di esperti composta Marco Contino, Anna Maria Pasetti e Lorenzo Rossi è andato a
Anhell69 di Theo Montoya.
La motivazione: “Per la capacità di raccontare l’annichilimento di una generazione attraverso una fotografia che innesta sulle testimonianze di vittime e sopravvissuti le atmosfere di una favola dark, un cinema nel cinema che, tra luci e tenebre, restituisce il senso di una realtà di uomini ed ectoplasmi, di vita e morte”.

Il 16. Queer Lion Award è stato assegnato al film della SIC
Aus meiner Haut (Skin Deep) di Alex Schaad
Con la seguente motivazione: “per aver rappresentato le dinamiche che codificano il complesso linguaggio dei sentimenti, raccontando una storia d’amore che trascende letteralmente i corpi. Quello che appare come un film horror sullo scambio di corpi, inizia rapidamente a superare sia i generi cinematografici che il concetto di gender. Nel farlo, pone domande sorprendentemente intelligenti e audaci, sfidando la natura e l’oggetto dell’amore, sia che si tratti della mente, del corpo, del piacere o delle leggi del desiderio. Demolendo l’idea di ruoli prestabiliti a favore di infinite possibilità fluide, il film riesce nell’audace intento di trasformare l’acronimo LGBTQ in una singola parola”.

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